
Un avvocato iraniano, Saleh Nikbakht, ha espresso oggi preoccupazione a proposito di due politici riformatori di alto livello arrestati poco dopo le elezioni del 12 giugno. Non so - ha denunciato il legale - chi li abbia arrestati né dove siano tenuti Mostafa Tajzadeh, ex vice ministro dell'Interno durante la presidenza Khatami (1997-2005), e Bahzad Nabavi, ministro per le miniere e le industrie negli anni Ottanta. Entrambi erano alleati, nella corsa alla presidenza, del leader dell'opposizione Mir Hossein Mussavi. "Non so nulla su dove siano né su chi li abbia arrestati", ha detto Nikbakht. "Le famiglie non hanno ancora potuto incontrarli e hanno fatto sapere di essere in ansia", ha aggiunto. L'avvocato, che rappresenta numerosi attivisti riformisti arrestati dopo il voto presidenziale del 12 giugno, è anche portavoce di un'organizzazione di difesa dei diritti dei carcerati. Oggi ha denunciato anche di non aver potuto ancora incontrare un altro suo cliente, il giornalista iraniano-canadese Maziar Bahari, arrivato a Teheran per "coprire" le elezioni per "Newsweek" e arrestato poco dopo il voto. "Ho tentato sei volte di vederlo - ha detto Nikbakht - ma non ci sono mai riuscito (...). L'unico contatto tra Bahari e la sua famiglia sono state due telefonate di due minuti". ATS
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