
L'ex presidente iraniano Akbar Hashemi Rafsanjani ha incontrato i familiari di alcuni riformisti arrestati dopo le elezioni presidenziali del 12 giugno lamentando la situazione "amara" che si è creata nel Paese e sottolineando l'esigenza di "mantenere l'unità" nella Repubblica Islamica "rispettando i diritti di tutti i cittadini". Lo riferisce oggi la televisione iraniana in lingua inglese PressTv. Rafsanjani, visto come uno dei principali sostenitori dell'ex candidato moderato Mir Hossein Mussavi, ha negato che sia in corso una lotta di potere tra le più alte cariche del regime. Un riferimento implicito ad una sua rivalità con la Guida Suprema, ayatollah Ali Khamenei, che ha respinto ogni ipotesi di brogli difendendo la rielezione alla presidenza di Mahmud Ahmadinejad. Nell'attuale situazione, ha aggiunto Rafsanjani, occorre tenere in considerazione gli interessi a lungo termine della Repubblica islamica. Rafsanjani presiede il Consiglio per gli interessi dello Stato, un organismo di arbitrato fra diverse istituzioni, e l'Assemblea degli Esperti, che elegge la Guida Suprema. "Rispettando i diritti di tutti i cittadini - ha sottolineato Rafsanjani - dobbiamo cercare di mantenere l'unità e la comprensione e migliorare la fiducia nel nostro sistema e nella sua credibilità tra la gente e impedire che i nemici ne approfittino". ATS
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