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Estero
Iran: portavoce casa del cinema difende visita attori Usa
Redazione
17 anni fa

I responsabili del cinema iraniano hanno difeso oggi la loro decisione di invitare a Teheran una delegazione di Hollywood, di cui fa parte anche l'attrice Annette Bening, respingendo le critiche avanzate nei giorni scorsi da esponenti governativi, che hanno chiesto le scuse dei cineasti americani per i "film offensivi" prodotti contro la Repubblica islamica. "Non mi occupo di politica, ma come uomo di cinema credo che uno scambio tra i nostri due Paesi non potrà che portare benefici reciproci", ha affermato Amir Tarokh, portavoce della Casa del Cinema iraniana, all'agenzia Isna. La presenza dei cineasti Usa a Teheran, ha aggiunto Tarokh, è "un incoraggiamento, non un'umiliazione". Javad Shamaghdari, regista e consigliere culturale del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, aveva detto nei giorni scorsi che gli ospiti americani, da una settimana a Teheran per tenere alcuni seminari ad attori e registi iraniani, si sarebbero dovuti scusare a nome di tutta Hollywood "per i film offensivi dell'Iran prodotti negli ultimi 30 anni". Il portavoce del ministero degli Esteri, Hassan Qashqavi, ha appoggiato il punto di vista di Shamaghdari, affermando che molti film prodotti negli Usa "prendono di mira l'Iran". ATS

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