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Estero
Iran: parte uranio arricchito va in reattore ricerca
Redazione
14 anni fa

L'Iran ha confermato informazioni secondo le quali "parte" del suo uranio arricchito al 20% viene trasformato in combustibile per il reattore di ricerca medica di Teheran. "Questo viene fatto", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, riferendosi a informazioni circolate in proposito. Come riferisce l'agenzia Irna, il portavoce ha aggiunto che "abbiamo mandato l'intero rapporto" su questa attività all'Agenzia atomica internazionale (Aiea). Come noto, l'utilizzo del combustibile nel reattore di ricerca Trr della capitale che produce isotopi per la cura del cancro di un milione di pazienti in Iran sottrae uranio all'accumulo che la parte della comunità internazionale teme possa essere impiegato in futuro per costruire ordigni nucleari. Il primo utilizzo di combustibile nel reattore, sottolineato con una cerimonia, risale al febbraio dell'anno scorso. Gli scopi medici del reattore, riferisce oggi l'agenzia ufficiale, sono stati sottolineati ancora una volta da Mehmanparast il quale ha rivelato che l'Iran ha chiesto all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) di fornirgli il combustibile. Ma, ha aggiunto, "non avendo ricevuto positiva risposta", con l'aiuto di "tecnici locali" il paese ha cominciato "a far fronte ai bisogni" di uranio arricchito al 20%. Indicazioni sulla conversione di uranio in combustibile erano rimbalzate sui alcuni media l'altro ieri e l'operazione era stata presentata da fonti diplomatiche come in grado, se ampliata, di far guadagnare tempo ai negoziati sul nucleare iraniano condotti in ambito 5+1 sotto la minaccia di un intervento militare israeliano. ATS

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