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Iran: parlamentari scrivono a Montazeri su sorte Mohammadi
Redazione
10 anni fa

Diciassette parlamentari iraniani hanno scritto una lettera al Procuratore generale dell'Iran, Mohammad Jafar Montazeri, chiedendo spiegazioni sulla condanna a 16 anni di reclusione della attivista per i diritti umani Narges Mohammadi. Nelle lettera viene ricordato che la Mohammadi, condannata a settembre, ha avuto anche gravi problemi di salute. Già precedentemente i deputati avevano scritto un'altra lettera a Montazeri chiedendo di rivedere il caso, ma il Procuratore generale aveva criticato i deputati, dicendo che avrebbero dovuto studiare il caso prima di dare sostegno a "elementi spregevoli" e definendo questa forma di supporto "una catastrofe". Nella loro seconda lettera, i parlamentari hanno sottolineato che, nel sistema giudiziario, a volte la critica è considerata come "propaganda contro il sistema" e "complotto contro la sicurezza nazionale" e per queste accuse si può essere imprigionati. Ma, secondo i 17 deputati iraniani, "i verdetti basati su tali accuse sono rigorosi e producono un effetto contrario, perché non sono necessari e sono emessi soltanto per spaventare gli altri attivisti sociali e politici". Narges Mohammadi, avvocato per i diritti umani, è stata vice presidente del "Centro dei difenasori dei diritti umani", struttura guidata dalla Premio Nobel Shirin Ebadi e ora chiusa e dichiarata fuori legge dalle autorità iraniane. Mohammadi, che ha ricevuto il Premio Alexander Langer nel 2009, era stata già arrestata nel 2011 per "propaganda contro lo Stato" e liberata nel 2013 per ragioni di salute per poi essere arrestata di nuovo nel 2015, qualche mese dopo aver incontrato l'allora Alta rappresentante per la politica estera dell'UE Catherine Ashton presso l'ambasciata austriaca a Teheran.

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