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Estero
Iran: ondata di arresti
Redazione
17 anni fa

Gli apparati di sicurezza iraniani hanno arrestato oggi una decina di riformisti, tra cui alcuni stretti collaboratori di Mir Hossein Mussavi e dell'ex presidente Mohammad Khatami, in un giro di vite seguito ai gravi incidenti di ieri in varie città, quando decine di migliaia di oppositori sono tornati nelle piazze, con un bilancio di almeno otto morti e decine di feriti. Blog dell'opposizione hanno riferito che nuovi scontri sono avvenuti nella serata di oggi sulla Piazza Haft Tir, nel centro di Teheran, dove la polizia avrebbe sparato lacrimogeni per disperdere un migliaio di manifestanti. Ma la notizia non ha potuto essere verificata. Due degli arresti di oggi sono stati effettuati nel corso di una irruzione nella fondazione Baran, che fa capo a Khatami. Qui gli agenti hanno ammanettato il direttore, Morteza Haji, ex ministro delle cooperative, e il suo vice, Hassan Rassuli, secondo quanto riferito dal sito dei deputati riformisti Parlemannews. Allo stesso tempo i servizi di sicurezza prelevavano tre dei consiglieri di primo piano di Mussavi: Ali Reza Beheshti, Ghorban Behzadian-Nejad e Mohammad Bagherian. Un altro sito riformista, Jaras, ha detto che è stato arrestato anche Ebrahim Yazdi, 78 anni, già ministro degli Esteri nel primo governo rivoluzionario, nel 1979, e leader dell'organizzazione dissidente Movimento per la liberazione dell'Iran. In manette è finito anche il giornalista Emadeddin Baqi, responsabile dell'Associazione per i diritti dei detenuti. ATS

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