
L'Ue ha approvato le misure per l'applicazione della nuova stretta di sanzioni contro l'Iran decise a metà ottobre, che prevedono restrizioni per le attività finanziarie, le importazioni di idrocarburi in Ue e le esportazioni. Sono poi state aggiunte alla 'lista nerà europea, che implica il blocco dei visti e il congelamento dei beni, altre 18 società e un individuo. L'obiettivo è far pressione su Teheran perché riprenda i negoziati sul programma nucleare. Le nuove sanzioni, decise lo scorso 15 ottobre, saranno in vigore a partire da domani, quando saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea. Queste, che si aggiungono all'embargo petrolifero adottato a luglio, di fatto vietano tutte le transazioni tra le banche europee e quelle iraniane, con restrizioni anche per la banca centrale di Teheran, tranne eccezioni da valutare caso per caso e previa autorizzazione. Rafforzate anche le restrizioni sul trasporto di gas e petrolio del loro import. Con le ultime aggiunte alla lista nera, salgono a 490 le società e a 105 le persone fisiche sottoposte al congelamento dei beni e al blocco dei visti. ATS
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