
Il capo dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, Ali Akbar Salehi, ha detto oggi che Teheran concorderà con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) la data per una ispezione al suo secondo sito per l'arricchimento dell'uranio in costruzione vicino a Qom, la cui esistenza è stata resa nota ieri. "Non abbiamo problemi con le ispezioni. Parleremo con l'Aiea - ha detto Salehi - e quando avremo raggiunto un accordo sul nuovo impianto, annunceremo i tempi per una visita degli ispettori". Ali Akbar Salehi ha denunciato come "un complotto preordinato" il coro di condanne arrivato ieri da vari Paesi occidentali, primi fra tutti gli Usa. "Abbiamo reso nota l'esistenza di questo sito nei tempi previsti dall'Aiea e perciò siamo sorpresi di tutto questo baccano", ha sottolineato Salehi. L'Aiea ha detto ieri che l'Iran ha reso nota la costruzione del nuovo sito con una lettera inviata il 21 settembre. Ma gli Usa hanno fatto sapere che già da tempo i suoi servizi segreti e quelli di altri Paesi occidentali erano a conoscenza dell'impianto e che Teheran, sapendo di essere stata scoperta, avrebbe deciso di renderlo di dominio pubblico per prima per cercare di dimostrare la propria buona fede. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

