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Estero
Iran: morto avvelenato medico del carcere Kahrizak
Redazione
17 anni fa

È morto per avvelenamento da farmaci un giovane medico iraniano già in servizio presso il centro di detenzione di Kahrizak, a sud di Teheran, dove secondo l'opposizione alcuni arrestati durante le manifestazioni dell'estate scorsa sarebbero stati torturati a morte. Lo ha reso noto oggi il procuratore di Teheran, Abbas Jafari-Dolatabadi, riferendo i risultati della perizia medico-legale. Il magistrato, citato dall'agenzia Isna, ha sottolineato che allo stato dell'indagine non è possibile stabilire se il medico, Ramin Purandarjani, che aveva solo 26 anni, si sia suicidato o sia stato ucciso. Ma ha aggiunto che alcune compresse di medicinali sono state trovate in un piatto da cui aveva mangiato. A metà novembre alcuni deputati avevano chiesto alle autorità giudiziarie di fare chiarezza sul decesso di Purandarjani, che durante le vicende della scorsa estate prestava servizio militare presso la prigione di Kahrizak come medico. "I suoi compagni di studi ci hanno chiesto di occuparci di questa morte sospetta", aveva detto un componente della commissione sanità del Parlamento, Massud Pezeshkian, affermando che la causa del decesso "non può essere un infarto perché la sua età e precedenti referti medici lo escludono". In un primo momento le autorità avevano parlato di crisi cardiaca. Poi il capo della polizia aveva detto che si trattava probabilmente di suicidio e aveva aggiunto che il corpo di Purandarjani era stato trovato in un centro di detenzione della procura di Teheran dove era rinchiuso perché accusato di avere firmato certificati medici falsi sulla morte di alcuni detenuti. La Guida Suprema, ayatollah Ali Khameni, ha ordinato la chiusura del carcere di Kahrizak a luglio, dopo che almeno tre detenuti erano morti in detenzione. La notizia aveva innescato forti proteste. Il mese scorso il capo dell'organizzazione giudiziaria della polizia, Mohammad Kazem Bahrami, aveva detto che 145 persone erano già state interrogate come "querelanti o testimoni" e che otto persone erano state arrestate nell'ambito di un'inchiesta aperta su maltrattamenti a persone arrestate durante le proteste dopo la rielezione di Mahmud Ahmadinejad alla presidenza nella consultazione del 12 giugno. ATS

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