
Replicando a dichiarazione del capo dell'Aiea, Yukiya Amano, il ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi ha respinto l'accusa che l'Iran abbia compiuto attività nucleari nella sua base militare Parchin e che ora si stia procedendo ad una ripulitura del sito. Lo riferisce il sito dell'emittente iraniana Press Tv. "La ripulitura di simili luoghi non è possibile" ha detto Salehi riferendosi ai siti per esperimenti nucleari. "Queste parole non hanno fondamento tecnico, se lui ha fatto veramente queste affermazioni", ha aggiunto riferendosi al direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica. Rispondendo ad una domanda su una presunta ripulitura della base da tracce di esperimenti "applicabili" al nucleare, Amano ieri aveva sostenuto "queste attività sono in corso a Parchin". Secondo Press Tv, il diplomatico giapponese aveva parlato di tentativi "in corso" di "ripulire tracce di attività nucleare". In un rapporto del novembre dell'anno scorso l'Aiea aveva precisato che informazioni fornite all'Agenzia da alcuni Stati indicano come l'Iran abbia "costruito un grande recipiente di contenimento per esplosivi nel quale condurre esperimenti idrodinamici": sintesi giornalistiche dei rapporti Aiea avevano parlato di test di super-esplosivi che, pur essendo convenzionali, sarebbero "forti indicatori" di possibili sviluppi militari del progetto nucleare iraniano. L'asserita conduzione di questi esperimenti senza la produzione di radiazioni rende compatibili le affermazioni di Amano con le smentite di Salehi. Già nella primavera scorsa l'Iran aveva respinto le accuse di attività nucleari nel complesso militare di Parchin, nei pressi di Teheran, parlando anche di "barzelletta". ATS
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