
L'accordo sul programma nucleare iraniano e la crisi siriana sono i temi principali dei colloqui in programma oggi a Teheran tra il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, e le autorità iraniane, tra cui il suo omologo, Mohammad Javad Zarif. Come riporta la stampa francese, il capo della diplomazia di Parigi tenterà di salvaguardare l'intesa sul nucleare chiedendo in cambio a Teheran un passo indietro sul suo programma di missili balistici e sulle sue ambizioni regionali. Le Drian, si legge sul sito di 'La Croix', proverà anche a convincere Teheran a fare pressioni sul suo alleato siriano affinché gli aiuti umanitari possano raggiungere i civili intrappolati nella Ghouta orientale, sobborgo a est di Damasco in mano ai ribelli. La drammatica situazione nella Ghouta è stata sollevata anche dal presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di un colloquio telefonico ieri con il suo omologo iraniano, Hassan Rohani. Macron, si legge in una nota diffusa dall'Eliseo, ha "fortemente" esortato il suo interlocutore a esercitare le "pressioni necessarie sul regime siriano perché metta fine agli attacchi indiscriminati contro i civili assediati della Ghouta orientale, consenta l'accesso umanitario e permetta l'evacuazione delle persone più a rischio". Le Drian è il primo esponente di uno dei tre Paesi europei firmatari dell'accordo sul nucleare (Germania, Francia e Gran Bretagna) a recarsi in visita a Teheran da quando, a gennaio, il presidente Usa Donald Trump ha lanciato un ultimatum chiedendo che l'intesa venga modificata. L'ultimo viaggio a Teheran di un ministro degli Esteri francese è stato quello di Jean-Mark Ayrault a nel marzo del 2017.
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