
È stata nuovamente programmata per domenica l'impiccagione in Iran di Behnud Shojai, un giovane condannato a morte per un omicidio commesso quando aveva 16 anni. Lo scrive oggi il quotidiano Etemad, sottolinenado che l'esecuzione è già stata data per imminente e poi sospesa cinque volte, mentre per la grazia si sono mobilitati l'Unione europea e Amnesty International. Shojai è stato condannato per avere ucciso un altro ragazzo durante una rissa tra bande in un parco di Teheran, quattro anni fa. Da allora è in carcere. Per il 19 ottobre, aggiunge Etemad, è stata programmata l'impiccagione di un altro giovane, identificato solo con il nome di Safar, anch'egli condannato per un omicidio commesso a 16 anni. Sono diverse decine i giovani rinchiusi nei bracci della morte in Iran dopo essere stati condannati per delitti compiuti quando erano minorenni. Almeno quattro di loro sono stati impiccati nei primi cinque mesi di quest'anno, secondo i dati raccolti dall'associazione 'Nessuno tocchi Caino'. Tra di loro, la pittrice Delara Darabi, portata al patibolo il primo maggio scorso nella città di Rasht dopo una drammatica telefonata fatta ai genitori in cui annunciava la sua esecuzione a sorpresa. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

