
L’adesione dell’attuale amministrazione Usa alle “politiche fallimentari” dell’ex presidente Donald Trump rappresenta “il maggior ostacolo a progressi accettabili” nel negoziato in corso a Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare del 2015. Lo ha affermato il presidente iraniano Ebrahim Raisi, secondo quanto riporta l’agenzia Irna, durante un colloquio telefonico con il primo ministro giapponese Fumio Kishida.
Iran vuole aumentare cooperazione con altri Paesi
“A prescindere dal patto sul nucleare, la repubblica islamica dell’Iran è pronta ad aumentare le relazioni e la cooperazione con altri Paesi, tra cui il Giappone”, ha aggiunto Raisi. Dal 29 novembre 2021 sono in corso nella capitale austriaca trattive tra Iran, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania per tentare di rilanciare il patto sul nucleare da cui Washington si ritirò nel 2018 per volontà dell'ex presidente Trump che decise di imporre sanzioni economiche contro l'Iran.
Chiesta l’eliminazione delle sanzioni economiche
Teheran chiede che vengano rimosse le sanzioni e per il momento non ci sono stati contatti diretti tra Usa e Iran, ma soltanto uno scambio di messaggi tramite la mediazione dell'Unione europea.
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