
I contatti tra gli Stati Uniti ed il gruppo separatista iraniano Jundullah che ha rivendicato l'attentato di domenica scorsa contro i Pasdaran ci sono effettivamente stati, ma sono stati sporadici. Lo ha scritto Robert Baer, ex agente operativo della Cia in Medio Oriente attualmente editorialista del settimanale "Time" per gli affari di intelligence, in un articolo in cui si afferma che "la maggiore preoccupazione del regime iraniano è il crescente conflitto etnico". Baer, facendo riferimento all'attentato che ha fatto 35 morti fra cui diversi ufficiali dei Pasdaran nel Sistan-Beluchistan, ha osservato su "Time" che "Teheran ha immediatamente incolpato paesi esteri, Usa, Gran Bretagna e Pakistan, perché non può ammettere di avere i suoi talebani cresciuti in casa". Nel testo Baer ammette incidentalmente che qualche contatto tra la Cia e Jundullah in passato c'é stato, ma osserva che essi sono stati "sporadici" e "mai formalizzati". Lo stesso articolo è stato citato dall'agenzia iraniana Irna, riportata dal sito della tv di stato PressTv sotto il titolo "ex agente Cia conferma i legami Usa con Jundullah". "L'intelligence americana ha sempre avuto contatti con Jundullah", ha effettivamente scritto Robert Baer su "time.com", aggiungendo però che tali contatti "come quasi certamente l'Iran sa, sono stati limitati al campo della raccolta di informazioni nel paese". "Mi è stato detto - ha scritto ancora Baer - che l'amministrazione Bush ad un certo punto considerò Jundullah come parte di una campagna di azioni segrete contro l'Iran, ma l'idea venne rapidamente accantonata perché il gruppo venne considerato incontrollabile e troppo vicino ad al Qaida". Il sito della tv di stato iraniana osserva la notizia è uscita "mentre gli Usa negano ogni coinvolgimento nel recente attacco terroristico nella provincia sud-orientale del Sistan-Beluchistan". ATS
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