
I risultati ancora parziali del secondo turno delle elezioni legislative svoltosi ieri in Iran confermano il successo schiacciante dei conservatori, anche se i riformisti sembrano recuperare qualche posizione rispetto al primo turno del 14 marzo scorso. Nella circoscrizione di Teheran, dove dovevano essere assegnati 11 seggi, dieci andrebbero ai conservatori. All'undicesimo posto figura il primo dei riformisti, Alireza Mahjub, che, se i dati dovessero essere confermati, entrerebbe quindi in Parlamento. Gli altri 19 seggi della circoscrizione della capitale, che ne conta in tutto 30, erano stati assegnati al primo turno ed erano andati tutti ai conservatori. I principali candidati riformisti erano stati esclusi nel processo di selezione pre-elettorale e quindi il trionfo dei fondamentalisti era scontato. Tra coloro che faranno parte del nuovo Parlamento, tuttavia, molti potrebbero essere i critici del presidente Mahmud Ahmadinejad, che negli ultimi mesi si è attirato non poche critiche, soprattutto a causa della forte crescita dell'inflazione. ATS
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