
Alcune persone sono morte in Iran in scontri avvenuti in seguito a voci che parlavano di brogli nel ballottaggio di venerdì scorso per le elezioni parlamentari. Lo riferisce oggi la stampa, parlando, a seconda delle varie fonti, di un bilancio tra uno e cinque morti e di 20 o 30 feriti. Gli incidenti sono avvenuti nella cittadina di Ivan Gharb, nella provincia occidentale dell'Ilam, dove è risultato rieletto il riformista Dariush Ghanbari. Quest'ultimo ha detto al quotidiano Kargozaran che una folla di manifestanti pacifici, suoi sostenitori, si è riunita ieri davanti alla sede locale della prefettura dopo che si era diffusa la voce che un certo numero di voti gli erano stati ingiustamente sottratti e che quindi non sarebbe stato rieletto. A questo punto, ha aggiunto il deputato, "a causa delle debolezza delle autorità, ci sono stati cinque morti e 30 feriti". Ma lo stesso Ghanbari non ha precisato la natura degli scontri e che cosa intendesse per "debolezza delle autorità". Secondo il sito Internet Tabnak, invece, gli agenti avrebbero sparato contro i dimostranti. Nelle elezioni legislative, il cui primo turno si era tenuto il 14 marzo, i conservatori si sono aggiudicati il 69 per cento dei seggi, contro il 16,4 per cento dei riformisti e il 14,2 per cento degli indipendenti, secondo dati del ministero dell'Interno. ATS
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