
Il candidato moderato Hossein Mussavi si è proclamato "vincitore certo" delle elezioni presidenziali tenute oggi in Iran nel corso di una conferenza stampa a Teheran. Un suo collaboratore ha detto all'agenzia francese Afp che il candidato moderato ha vinto con il 65 per cento dei consensi. Contemporaneamente all'annuncio di Mussavi, l'agenzia stampa ufficiale Irna ha comunicato la vittoria del presidente uscente Mahmud Ahmadinejad. Solo domani si conosceranno tuttavia i risultati delle elezioni. A prescindere dall'esito della consultazione, la giornata di oggi è stata caratterizzata da un'affluenza massiccia, quale non si vedeva da 12 anni, dopo una campagna di una vivacità senza precedenti, in particolare fra i due favoriti: il presidente ultraconservatore uscente Mahmud Ahmadinejad, che corre per un secondo mandato, e il moderatoMussavi, sostenuto da molti riformisti, apartire dall'ex presidente Mohammad Khatami. L'altissima affluenza, che ha superato le previsioni, ha costretto a tenere aperti i seggi più di quattro ore oltre il termine previsto inizialmente, cioé le 18.00 ora locale (le 15.30 ora svizzera). Alla fine, dopo vari rinvii, le operazioni di voto sono state prolungate oltre le 22.00 fino a quando tutti gli elettori che in quel momento erano in coda ai seggi avessero votato. Ma, in assenza di dati ufficiali, una fonte affidabile ha riferito all'ANSA che già alle 20.00 aveva votato il 69 per cento degli aventi diritto, rispetto a circa il 60 per cento che si era registrato alla chiusura dei seggi quattro anni fa, quando fu eletto Ahmadinejad. Dodici anni fa, quando fu eletto Khatami, aveva superato l'80 per cento. Per i risultati bisognerà aspettare domani mattina. Se nessuno dei candidati riuscirà ad ottenere oltre il 50 per cento dei voti, si andrà ad un ballottaggio fra i primi due, il 19 giugno.Oltre ad Ahmadinejad e Mussavi, hanno partecipato alla consultazione altri due candidati: il riformista Mehdi Karrubi, ex presidente del Parlamento, e l'ex comandante dei Pasdaran Mohsen Rezai, su posizioni conservatrici. ATS
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