
Poco dopo la chiusura dei seggi in Iran per le elezioni presidenziali, il candidato moderato Hossein Mussavi ha rotto gl'indugi proclamandosi "vincitore certo" della consultazione. Il candidato moderato avrebbe vinto con il 65% dei consensi. Quasi contemporaneamente all'annuncio di Mussavi, l'agenzia ufficiale Irna ha comunicato invece la vittoria del presidente uscente Mahmud Ahmadinejad. Da parte sua, il ministero dell'interno iraniano ha reso noto i primi risultati degli scrutini. Con il 20% dei voti contati, il presidente uscente Mahmud Ahmadinejad è in testa con il 69% consensi, seguito da Mir Hossein Mussavi con il 28%. Per i risultati bisognerà aspettare domani mattina. Se nessuno dei candidati riuscirà ad ottenere oltre il 50 per cento dei voti, si andrà ad un ballottaggio fra i primi due, il 19 giugno A prescindere dall'esito del voto, la giornata odierna è stata caratterizzata da un'affluenza massiccia, quale non si vedeva da 12 anni, dopo una campagna di una vivacità senza precedenti, in particolare fra i due favoriti: il presidente ultraconservatore uscente Mahmud Ahmadinejad, che corre per un secondo mandato, e il moderato Mir Hossein Mussavi, sostenuto da molti riformisti, a partire dall'ex presidente Mohammad Khatami. L'altissima affluenza, che ha superato le previsioni, ha costretto a tenere aperti i seggi più di quattro ore oltre il termine previsto inizialmente, cioé le 18.00 ora locale (le 15.30 ora svizzera). Alla fine, dopo vari rinvii, le operazioni di voto sono state prolungate oltre le 22.00 fino a quando tutti gli elettori che in quel momento erano in coda ai seggi avessero votato. In assenza di dati ufficiali, una fonte affidabile ha riferito all'ANSA che già alle 20.00 aveva votato il 69 per cento degli aventi diritto, rispetto a circa il 60 per cento che si era registrato alla chiusura dei seggi quattro anni fa, quando fu eletto Ahmadinejad. Dodici anni fa, quando fu eletto Khatami, aveva superato l'80 per cento. Oltre ad Ahmadinejad e Mussavi, hanno partecipato alla consultazione altri due candidati: il riformista Mehdi Karrubi, ex presidente del Parlamento, e l'ex comandante dei Pasdaran Mohsen Rezai, su posizioni conservatrici. ATS
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