
Sono cominciate alle 08.00 ora locale (le 05.30 ora svizzera) le operazioni di voto in Iran per l'elezione del presidente della Repubblica, alle quali sono chiamati a partecipare 46,2 milioni di cittadini. Due i candidati che, secondo tutte le previsioni, dovrebbero disputarsi la vittoria finale: il presidente uscente Mahmud Ahmadinejad, ultraconservatore, che corre per un secondo mandato, e il conservatore moderato Mir Hossein Mussavi, che gode dell'appoggio di molti riformisti, a cominciare dall'ex presidente Mohammad Khatami. Gli altri due candidati sono il riformista Mehdi Karrubi, ex presidente del Parlamento, e l'ex comandante dei Pasdaran (Guardiani della rivoluzione), Mohsen Rezai, su posizioni conservatrici. La campagna elettorale è stata contrassegnata da tensioni senza precedenti, con decine di migliaia di sostenitori di Ahmadinejad e Mussavi che per molte sere sono scesi nelle strade e con attacchi durissimi fra i candidati anche in televisione. La durata delle operazioni di voto dipenderà dall'affluenza. Le urne potranno rimanere aperte anche fino a mezzanotte. Il ministero dell'Interno ha annunciato che i risultati si conosceranno domani. Se nessun candidato otterrà oltre il 50 per cento dei voti espressi, i primi due classificati andranno al ballottaggio, il 19 giugno. ATS
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