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Iran: effetto Rohani, riammesso partito di leader arrestato
Redazione
13 anni fa

Altro segnale di apertura, questa volta di politica interna, dal nuovo Iran del presidente Hassan Rohani: il partito di Mehdi Karrubi, assieme a Mir Hossein Mussavi uno dei due leader d'opposizione iraniani ancora agli arresti domiciliari per i disordini del 2009, ha ottenuto il permesso di riprendere le proprie attività politiche. L'annuncio è stato dato da Rasul Montajabnia, il numero due del disciolto partito "Fiducia nazionale": "Etemad Melli riprenderà le proprie attività", ha detto il dirigente precisando che la ripresa avverrà dopo lo svolgimento di un congresso di cui per ora non viene precisata la data. Il partito era stato disciolto cinque anni fa, durante gli otto mesi di disordini - i peggiori dell'ultratrentennale storia della repubblica islamica iraniana - seguiti alla contestata rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad. Mussavi e Karrubi, candidati rivali di Ahmadinejad a quelle elezioni presidenziali, erano stati posti agli arresti nel febbraio del 2011 per attività sediziose: in pratica il tentativo di importare la primavera araba in Iran dopo aver fomentato le manifestazioni di protesta di due anni prima. Nei mesi scorsi si era parlato di una loro possibile scarcerazione ma poi le voci si erano spente. Il partito di Karrubi però rinasce a conferma di un clima di apertura che viene creato quasi quotidianamente con gli annunci e le dichiarazioni più disparate. Mercoledì scorso ad esempio, nel più noto teatro di Teheran, Rohani ha incontrato artisti e componenti di associazioni culturali e artistiche.

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