
Agenti della polizia anti-sommossa hanno oggi arrestato diversi sostenitori del leader dell'opposizione iraniana Mir Hossein Moussavi mentre stavano cercando di raggiungere il Grande Mossala, uno spazio aperto adibito alla preghiera nel centro di Teheran. Lo hanno riferito vari testimoni. I manifestanti intendono commemorare le vittime delle violenze post-elettorali, ma le autorità avevano vietato qualsiasi raduno. "Ho visto la polizia arrestare diverse persone sulla via Abbas Abad", ha detto un testimone all'agenzia di stampa Reuters. Altri agenti hanno rotto i finestrini delle auto che, in appoggio ai manifestanti e allo stesso Moussavi, procedevano a clacson spiegato. "Ci sono stati scontri molto violenti - ha detto un altro testimone - agenti in borghese hanno colpito i dimostranti con manganelli e bastoni e sono stati lanciati candelotti lacrimogeni". Nel primo pomeriggio la polizia era intervenuta anche nel cimitero di Teheran dove è sepolta Neda, la ragazza di 26 anni uccisa il 20 giugno durante una manifestazione e diventata il simbolo della protesta. Lo stesso Moussavi, che voleva recitare alcuni versetti del Corano sulla sua tomba, è stato allontanato dalle forze di sicurezza. Fra i fermati al cimitero figura anche il regista iraniano Jafar Panahi, Pardo d'Oro a Locarno nel 1997 con il film "Lo specchio" e Leone d'Oro a Venezia nel 2000 con "Il cerchio". Secondo quanto ha detto all'Afp un suo familiare, con Panahi sono stati arrestati anche la moglie Tahereh Saidi e la figlia Solmaz. Considerato uno degli esponenti di punta della 'nouvelle vague' del cinema iraniano, Panahi è sempre stato critico nei confronti della teocrazia al potere a Teheran. Nonostante il loro successo internazionale, gran parte dei suoi film in Iran sono stati censurati. La polizia iraniana è intervenuta anche con lacrimogeni contro circa 3 mila sostenitori dell'opposizione radunatisi nel pomeriggio al Grande Mossala di Teheran, dove le autorità avevano vietato una commemorazione delle vittime delle violenze. Gli agenti sono intervenuti quando i manifestanti si trovavano sulla Vali Asr, una grande arteria di Teheran dove centinaia di automobilisti stavano procedendo a passo d'uomo e a clacson spiegati. La polizia, secondo vari testimoni, ha cercato in tutti i modi di impedire che il corteo arrivasse al Grande Mossala. "Sulla via Takht e-Tavous diversi cassonetti sono stati incendiati", ha raccontato un manifestante. ATS
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