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Estero
Iran: Consiglio Guardiani, no irregolarità rilevanti
Redazione
17 anni fa

Il Consiglio dei Guardiani iraniano non ha finora riscontrato "irregolarità di rilievo" nelle elezioni presidenziali del 12 giugno. Lo ha detto il suo portavoce, Abbasi Ali Katkhodai, citato oggi dalla televisione iraniana in lingua inglese Press Tv. Katkhodai ha dapprima sottolineato che il Consiglio respinge quanto affermato in alcuni ricorsi secondo cui "in 170 città i voti sarebbero risultati essere più degli aventi diritto". Citato in seguito dall'agenzia Fars, il portavoce ha detto tuttavia che effettivamente in 50 distretti, su un totale di 366 in tutto il Paese, i voti sono risultati essere più dei votanti, ma ha ribadito che ciò "non può portare ad un cambiamento sostanziale dei risultati". In Iran gli elettori non sono obbligati a votare in un particolare seggio e possono esercitare il loro diritto anche in altre città. "Se supponiamo che i voti contati in questi 50 distretti siano circa tre milioni - ha detto Katkhodai - essi non possono cambiare il risultato nazionale". Secondo i dati ufficiali del ministero dell'Interno, il presidente uscente Mahmud Ahmadinejad ha vinto la consultazione con circa 11 milioni di voti più del secondo candidato, il moderato Mir Hossein Mussavi. ATS

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