
Non ci sono state frodi nelle elezioni del 12 giugno: lo ha affermato il Consiglio dei guardiani, incaricato di decidere sulla legittimità dei contestati risultati nelle presidenziali iraniane. Le ultime elezioni "sono state le più corrette di sempre", ha detto un portavoce del Consiglio dei guardiani, stando all'agenzia ufficiale Irna. "Noi possiamo dire con certezza che non c'è stata alcuna frode negli scrutini", ha dichiarato Abbasali Kadkhodai in risposta alle contestazioni mosse dai due candidati sconfitti, Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi, che chiedono l'annullamento delle consultazioni. "Non ci sono mai stati brogli nelle elezioni presidenziali e comunque l'ultima è stata la più appropriata. I controlli fatti negli ultimi dieci giorni mostrano che, al di là delle piccole irregolarità riscontrabili in qualsiasi elezione, non ci sono state irregolarità gravi". Il Consiglio dei guardiani è l'istituzione preposta, tra l'altro, a vagliare la regolarità delle elezioni, vinte dal presidente in carica Mahmud Ahmadinejad, ma contestate fermamente da migliaia di oppositori scese in piazza negli scorsi giorni. ATS
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