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Iran: capo polizia, per arrestati accuse da pena di morte

"Il tempo della tolleranza è finito": lo ha detto oggi il capo della polizia iraniana, Esmail Ahmadi-Moqaddam, preannunciando che contro almeno alcuni degli oppositori arrestati durante manifestazioni di piazza sarà mossa un'accusa da pena di morte, quella di "guerra contro Dio" (Moharebeh). "Accecheremo l'occhio della sedizione", ha affermato Ahmadi-Moqaddam in una conferenza stampa. "Chiunque verrà arrestato in queste manifestazioni - ha aggiunto - sarà trattato con severità, da criminale". Dopo il giro di vite annunciato ieri dal governo iraniano contro l'opposizione, oggi pomeriggio a Teheran, e in altre località dell'Iran, dovrebbero tenersi manifestazioni filogovernative. ATS
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