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Estero
Iran: attentato suicida a mausoleo Khomeini, polizia
Redazione
17 anni fa

Un attentatore suicida si è fatto esplodere oggi nel mausoleo dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, a sud di Teheran. Lo ha annunciato la polizia, mentre nel centro della capitale le forze di sicurezza intervenivano massicciamente per stroncare le manifestazioni dei sostenitori dell'ex candidato moderato alle presidenziali, Mir Hossein Mussavi, che chiede l'annullamento della consultazione del 12 giugno scorso denunciando brogli pianificati da alcuni mesi prima. Il comandante aggiunto della polizia, Hossein Sajjedinia, citato da alcune agenzie di stampa, ha detto che l'attentatore ha fatto esplodere il giubbetto esplosivo che indossava all'entrata nord del mausoleo, provocando il ferimento di un'altra persona. Il sito della televisione di stato in lingua inglese Press TV parla di due persone rimaste uccise e altre otto ferite nell'esplosione, senza precisare se uno dei due morti sia lo stesso attentatore. Non sono stati forniti finora altri particolari sull'episodio. Il mausoleo di Khomeini, protetto con severe misure di sicurezza, sorge vicino al vastissimo cimitero di Behesht-e-Zahra, dove sono sepolti le vittime della rivoluzione del 1979 e della guerra con l'Iraq (1980-1988). Un attentato suicida avvenuto in una moschea sciita a Zahedan, nella provincia sud-orientale di Zahedan, il 28 maggio scorso, aveva provocato 25 morti e 125 feriti. Due giorni dopo tre uomini riconosciuti colpevoli di avere fornito l'esplosivo per l'attacco erano stati impiccati sulla pubblica piazza, vicino alla stessa moschea. Le autorità hanno detto che i tre appartenevano al gruppo armato separatista sunnita Jundullah (Soldati di Dio), che negli ultimi anni ha rivendicato altri attentati in questa provincia, abitata da una forte minoranza sunnita in un Paese dove la popolazione è per oltre il 90 per cento sciita, come il sistema di governo religioso. Teheran ha accusato gli Usa, la Gran Bretagna e Israele di armare i terroristi sunniti. Prima delle elezioni presidenziali, le autorità di polizia hanno detto di avere sgominato bande di terroristi, anch'esse legate a potenze occidentali, che intendevano compiere attentati a Teheran durante la consultazione. Ieri, parlando alla preghiera del venerdì di Teheran, la Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, aveva accusato potenze occidentali di avere interferito nelle elezioni e nei disordini avvenuti dopo l'annuncio dei risultati del voto, che hanno visto rieletto il presidente Mahmud Ahmadinejad. ATS

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