
Si è vicini a un nulla di fatto a Ginevra, nei negoziati tra l'Iran e le potenze del 5+1 riguardo alla questione nucleare. A bloccare l'intesa vi è soprattutto la Francia, secondo cui ci sono numerosi punti importanti da risolvere prima di cantare vittoria. L'Iran avverte: o si trova un accordo oggi o tutto è rimandato alla prossima tornata negoziale. Prima di giungere ad un accordo sul nucleare iraniano, ci sono ancora "punti importanti da risolvere", come "sul reattore di Arak e sulle giacenze e l'arricchimento dell'uranio". È quanto ha detto il ministro degli esteri francese Laurent Fabius dopo avere incontrato a Ginevra il suo collega iraniano Javad Zarif, secondo quanto scrive Le Monde online.La posizione francese ai negoziati di Ginevra ha creato disappunto nella delegazione iraniana tanto che "un negoziatore ha lasciato l'incontro": lo scrive Mashreghnews, un sito di informazioni considerato attendibile negli ambienti giornalistici di Teheran, citando "fonti vicine alla squadra" negoziale iraniana.Nonostante l'assenso di altri paesi alla bozza di accordo, precisa il sito, la Francia "ha creato ostacoli" assumendo posizioni "vicine a quelle di Israele". Il vice-negoziatore iraniano Abbas Araghci ha detto che i colloqui a Ginevra si concluderanno "questa notte" e - se rimarrà qualcosa da discutere - se ne riparlerà in un "prossimo round" per il quale non è stata fissata alcuna data. "I negoziati non continueranno domani", ha detto il numero due della squadra negoziale iraniana rispondendo ad una domanda su un ulteriore possibile prolungamento a domenica. Araghci ha aggiunto che i lavori "o finiscono stasera o ci sarà un altro round". "Non sono in grado di dire quando ci sarà", ha detto ancora il viceministro riferendosi al prossimo appuntamento.
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