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Estero
Iran: a Teheran si contano i morti, governo accusa Londra
Redazione
17 anni fa

Mattina di apparente calma a Teheran, dopo la giornata campale di ieri, contrassegnata da manifestazioni e violenze con un pesante bilancio di sangue ( decine di morti secondo testimoni citati da vari blog). Oggi, in attesa della prossima mossa dei sostenitori di Mir Hossein Mussavi, il candidato sconfitto alle elezioni del 12 giugno, è l'establishment islamico a occupare la scena, dando la sua versione di quanto è accaduto ieri e lanciando precise accuse alla Gran Bretagna. Le tv di stato hanno detto che ieri ci sono stati numerosi morti, da dieci a 13, I feriti sono almeno un centinaio. Sono la conseguenza di scontri non meglio specificati tra le forze dell'ordine e quelli che senza mezzi termini vengono definiti terroristi. Si afferma di sapere anche a quale sigla appartengano, vale a dire a quei mujaheddin del popolo che hanno le loro basi all'estero, per esempio nel vicino Iraq, e il loro quartier generale a Londra. Insomma per le autorità non ci sono dubbi. Si è di fronte a un complotto internazionale con agenti provocatori che commettono atti di chiara natura eversiva, attaccano i distaccamenti militari, bruciano autobus e perfino le moschee. A tirare le fila di tutto questo - ha detto il ministro degli esteri Manuchehr Mottaki - è la Gran Bretagna. La prova: negli ultimi mesi prima del voto "é stato registrato un forte incremento nel flusso di persone provenienti dalla Gran Bretagna che entravano in Iran". Sulla Gran Bretagna, già nei giorni scorsi indicata come una potenza malvagia, si sono diretti gli strali di Mottaki, ssecondo il quale Londra addestra gruppi terroristi attivi nel sud della Repubblica islamica ed influenza le altre potenze per fare loro assumere una posizione contraria al programma nucleare di Teheran. In particolare sta cercando di bloccare ogni apertura della amministrazione Usa verso l'Iran. Gli ha fatto eco il presidente del parlamento Ali Larijani, che - pur suggerendo di ascoltare chi esprime dubbi su come sono stati condotti gli scrutini - ha definito vergognose le dichiarazioni fatte dalle autorità statunitensi, britanniche, francesi e tedesche sull'andamento delle elezioni e ha chiesto di rivedere i rapporti tra Iran e i tre paesi europei. ATS

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