
La giornalista irano-americana Roxana Saberi, in carcere dal 31 gennaio scorso a Teheran e processata con l'accusa di spionaggio, è stata condannata oggi a otto anni di reclusione dalla Corte rivoluzionaria. Lo ha reso noto il suo avvocato Abdolsamad Khorramshahi aggiungendo che presenterà ricorso. Stando al legale, la corte non ha concesso alla 31enne la libertà su cauzione in attesa del giudizio d'appello. Roxana Saberi, 31 anni, è nata negli Usa da padre iraniano e madre giapponese e da sei anni risiede in Iran con un passaporto iraniano. Teheran la considera quindi cittadina iraniana, non le riconosce la cittadinanza americana e ha finora ignorato un appello per il suo rilascio giunto dalla segretaria di Stato americana Hillary Clinton. Nella Repubblica islamica la Saberi ha lavorato come free-lance per la National Public Radio, la Bbc e Fox News. Ma le autorità iraniane hanno detto che da due anni le era stato revocato l'accredito di giornalista, e quindi non era più autorizzata a svolgere questa attività. precisare quando ha parlato con la figlia -. Roxana ha detto che le sue confessioni erano false e che è stata ingannata". In precedenza l'avvocato della donna, aveva affermato che la giornalista "durante il processo non ha reso alcuna confessione". Reza Saberi - che oggi non ha avuto l'autorizzazione di incontrare la figlia in carcere - ha detto che resterà in Iran "fino a quando Roxana non sarà liberata". ATS
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