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Estero
Iran: 5+1; segnali disgelo, presto nuovi incontri
Redazione
14 anni fa

Primi apparenti segnali di disgelo sul dossier nucleare iraniano dopo due giorni di negoziati nella città kazaka di Almaty tra Teheran e il sestetto di negoziatori internazionali (il gruppo 5+1, ossia Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania), che si erano ritrovati l'ultima volta nel giugno del 2012 lasciandosi senza svolte. Le parti hanno concordato innanzitutto un nuovo incontro a livello tecnico a Istanbul il 17-18 marzo e un successivo round negoziale il 5-6 aprile sempre ad Almaty: segno che il dialogo è stato riannodato. Mosca ha sintetizzato la proposta del sestetto, affermando che è incentrata su un allentamento delle sanzioni Onu, che cominciano a pesare sull'economia iraniana, in cambio della fine dell'arricchimento dell'uranio al 20% e della chiusura dell'impianto nucleare sotterraneo di Fordo. Un'ipotesi, quella dell'attenuazione delle sanzioni che tuttavia gli Usa smentiscono: il 5+1 non ha messo sul piatto lo stop alle sanzioni sul petrolio iraniano o quelle finanziarie. La comunità internazionale teme la natura militare del programma iraniano, ma anche oggi Teheran ha respinto ogni sospetto. Incoraggianti, anche se non univoche, le dichiarazioni del segretario del consiglio supremo per la sicurezza nazionale Said Jalili, capo della delegazione iraniana: a suo avviso i colloqui sono stati "utili" e "alcuni punti della risposta del sestetto sono risultati più realistici rispetto ai round precedenti", quindi c'è stato un "passo positivo", anche se "la strada da fare è ancora lunga per raggiungere un punto ottimale". Ma se da un lato Teheran è disposto a discutere dell'arricchimento dell'uranio, dall'altro esclude la chiusura di Fordo. Ottimista l'alto rappresentante degli Affari esteri Ue Catherine Ashton: "spero che la parte iraniana guarderà positivamente alle proposte che abbiamo avanzato", volte a "costruire la fiducia e a consentirci di progredire" nel negoziato. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, che si è detto "molto fiducioso" sul positivo esito dei colloqui con le potenze del 5+1. ATS

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