
Ci sono il presidente della società e i due ultimi presidenti del consiglio di amministrazione, oltre ai componenti del collegio sindacale della Ibs Forex tra i sette arrestati dalla Tributaria di Como nell'ambito dell'inchiesta sulla società di investimenti specializzata in operazioni sul mercato monetario Forex, il Foreign exchange market.Le ordinanze di custodia cautelare hanno portato in carcere Il presidente del consiglio di amministrazione della società; il direttore generale (titolare del 26% delle azioni societarie), italiano residente a Lugano, e il socio fondatore, anch'egli italiano ma residente a Lugano: Agli arresti domiciliari sono invece finiti l'ex presidente del consiglio di amministrazione e i componenti del collegio sindacale. I sette indagati sono accusati a vario titolo di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e falso in bilancio.La Ibs Forex, società di intermediazione in cambi, era stata costituita nell'agosto del 2005 con un capitale sociale di 120mila euro e dodici soci. La sede era a Como in piazza Grimoldi, in un prestigioso palazzo del centro a due passi dal Duomo. La spa aveva ramificazioni in tutto il territorio nazionale, in Lombardia, Veneto, Liguria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia, presso la cui filiale erano stati fatti gli investimenti dall'Amministrazione provinciale di Palermo. L'ultimo bilancio aveva chiuso in pareggio, i risparmi della clientela ammontavano a 44 milioni di euro, mentre l'ammontare del crac sfiorerebbe i 50 milioni di euro.L'inchiesta era stata avviata nell'estate del 2009, quando alcuni investitori si erano rivolti alla polizia, preoccupati dai prolungati silenzi degli uffici comaschi. Quando gli agenti fecero irruzione nella sede, trovarono i locali praticamente svuotati. La società sino ad allora aveva inviato messaggi tranquillizzanti agli investitori.ATS
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