
È stata investita mentre stava salendo su un autobus parlando al telefono, ma la colpa non è dell’automobilista. Infatti, come riporta TGcom24, i giudici del Tribunale di Trieste hanno deciso che la donna investita è colpevole all’80%, in quanto, attraversando la strada, stava parlando al telefono ed era quindi distratta. Il restante 20% della colpa, invece, è stato attribuito al conducente.
"Risulta incontrovertibile la connotazione colposa della condotta della pedone, che avrebbe agito in disprezzo delle regole sulla circolazione stradale e di normale prudenza” hanno scritto i giudici nella sentenza.
D’altronde, la legislazione italiana, permette di condividere la responsabilità dell’incidente tra conducente e pedone. Come stabilito dalla Corte di Cassazione “in caso di investimento di pedone, la responsabilità del conducente è esclusa se non c’è alcuna possibilità di prevenire l’evento”.
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