
Ad ormai quasi due giorni dall'attentato alla redazione di Charlie Hebdo, i due fratelli Kouachi sono ancora in fuga.
Malgrado lo schieramento di 88'000 uomini, le forze dell'ordine francesi non sono ancora riuscite a fermare coloro che sono i principali sospettati dello spietato attacco.
Nella notte il dispositivo di Polizia è stato in parte allentato, anche se diversi uomini restano in allerta nelle zone a nord di Parigi, a cavallo tra l'Aisne e l'Oise, in cui ieri sarebbero stati visti i due fratelli franco-algerini.
Oggi, venerdì, è giorno di preghiera nella moschee, che intendono rendere omaggio ai dodici morti del peggior attentato degli ultimi decenni in Francia. L'attenzione resta altissima, anche in virtù delle piccole rappresaglie verificatesi contro luoghi di culto musulmani a seguito dell'attentato a Charlie Hebdo.
Intanto si scopre che le persone fermate nell'ambito dell'inchiesta sull'attentato sono nove, tra cui le mogli dei due presunti terroristi.
Ma le prede numero uno sono senza dubbio i fratelli Kouachi: dopo una notte relativamente tranquilla, oggi la caccia riprenderà in forze.
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