
E' stato raggiunto un accordo sul fondo per i ristori delle perdite e i danni del riscaldamento globale alla Cop27 di Sharm el Sheikh. Lo apprende l'agenzia di stampa italiana ANSA da fonti diplomatiche. Il documento finale complessivo della Cop27 tuttavia non è ancora chiuso, spiega ancora la fonte. L'Unione europea chiederà ancora qualche miglioramento sulla mitigazione del cambiamento climatico (cioè sugli impegni per il taglio delle emissioni di gas serra ed il mantenimento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali). Alle 21 ora locale (le 20 in Svizzera) è prevista un'assemblea plenaria.
Sul capitolo dei "loss and damage", l'Unione europea ha ottenuto che nel documento si indichi che i destinatari degli aiuti sono i Paesi più vulnerabili, e non tutti i Paesi in via di sviluppo (fra i quali ci sono anche superpotenze come Cina e India). Nel documento inoltre è stato inserito un cenno all'allargamento della base dei donatori: è un'altra richiesta della Ue, che vuole che anche Cina e altri emergenti versino contributi al fondo.
Le reazioni non si sono fatte attendere: "trent'anni di pazienza. Il giorno è arrivato. E' fatta. Si, un nuovo fondo per ristorare le perdite e i danni nei paesi in via di sviluppo... Questo è un momento unico, una vittoria per tutti i cittadini del mondo. I capi delegazione hanno raggiunto l'accordo...", ha scritto su Twitter Alpha Oumar Kaloga, negoziatore della Guinea, capo del gruppo di negoziatori africani alla Cop27 di Sharm el-Sheikh.
Rifiutato il piano climatico egiziano
L'Unione europea ha d'altra parte respinto, ritenendola "inaccettabile", la proposta dell'Egitto, Paese ospitante della Cop27, per un accordo al vertice sul clima. Lo riferisce un funzionario francese spiegando che la proposta non è sufficientemente ambiziosa per ridurre le emissioni di anidride carbonica. "In questa fase, la presidenza egiziana sta mettendo in discussione i passi fatti a Glasgow sulla riduzione delle emissioni", sostiene il funzionario del ministero francese per la transizione energetica, riferendosi ai risultati della COP26 del 2021. "Questo è inaccettabile per la Francia e per i Paesi dell'Ue", ha aggiunto.
La conferenza oltre i termini previsti
La Cop27 era stata prolungata oltre il termine previsto, fissato a ieri sera, per cercare di raggiungere un accordo su due temi chiave della mitigazione del cambiamento climatico, cioè il taglio delle emissioni di gas serra e i ristori delle perdite e dei danni dovuti al cambiamento climatico nei paesi più vulnerabili. Lo scontro opponeva i paesi emergenti e in via di sviluppo del G77+Cina, guidati da Pechino, che chiedevano l'istituzione immediata alla Cop27 di un fondo ristori per i loss and damage, e Unione Europea, Usa e Paesi occidentali. Questi ultimi preferivano aggiornare gli strumenti di aiuti esistenti e rimandare l'istituzione di un fondo ad hoc alle prossime Cop.

