Cerca e trova immobili
Estero
Internet: primo centro per disintossicarsi
Redazione
17 anni fa

La dipendenza da Internet può distruggere, come succede con l'alcol e la droga, la vita di una persona. Ne sono ben consapevoli i fondatori a Seattle (stato di Washington) del primo centro degli Stati Uniti che accoglie le persone che cercano di liberarsi di questa forma di ossessione. La dipendenza da Internet può prendere forme diverse: ci sono i frequentatori maniacali di chat rooms, ci sono coloro che trascorrono ore e ore impegnati nei videogiochi (spesso online perché sono interattivi), c'è chi esagera con Twitter e con l'invio ossessivo di messaggi email, ci sono quelli che non riescono uscire dall'universo di Facebook. Le conseguenze possono essere devastanti. La perdita del posto di lavoro, il deterioramento delle relazioni familiari, la mancanza di alimentazione o sonno adeguati, l'igiene trascurata. "Ho cominciato con i videogiochi: prima un paio di ore al giorno poi un aumento esponenziale fino ad arrivare a sedici ore al giorno. La mia vita è stata rovinata", ha ammesso un ospite del centro 'ReSTART'. Il programma del centro - che prevede una permanenza di 45 giorni - è basato su un mix di sessioni di psicoterapia e di colloqui con esperti, accompagnato da una vita semplice e meno tecnologica possibile: lavori manuali (nell'orto della proprietà o nelle cucine), esercizi fisici all'aria aperta e il divieto assoluto di accesso al computer. La "dipendenza da Internet" non è ancora stata riconosciuta ufficialmente dalla Associazione Psichiatrica Americana - come accade invece per quelle da alcol e droga - e questo impedisce ai pazienti di ottenere dalle assicurazioni il rimborso delle spese mediche. Un soggiorno al centro ReSTART costa poco meno di 15'000 dollari. Il centro, situato a circa 50 chilometri da Seattle, in aperta campagna, non è lontano dalla sede del quartier generale della Microsoft a Redmond, una delle capitali del mondo del computer. Poiché il centro di "disintossicazione" da Internet ha appena cominciato la sua attività è difficile per adesso valutare l'efficacia per i pazienti. Ma i medici sono contenti di avere finalmente un luogo dove inviare le vittime di una dipendenza che appare destinata a mietere sempre più vittime negli anni a venire. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata