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Iniziati i colloqui fra Stati Uniti e Iran in Oman
10 ore fa
Il ministro degli Esteri iraniano richiama all'importanza del rispetto reciproco nei colloqui con gli inviati di Trump - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
un'ora fa
«Gli americani lascino subito l'Iran»

Gli Stati Uniti hanno chiesto agli americani in Iran di lasciare immediatamente il Paese o comunque di «tenere un profilo basso» ed essere «sempre in contatto» con famiglia e amici. «A causa di misure di sicurezza rafforzate, chiusure stradali, interruzioni dei trasporti pubblici e blocchi di internet», si legge in un'allerta sul sito dell'ambasciata virtuale a Teheran.

I cittadini americani, se possibile in sicurezza, devono valutare la possibilità di lasciare l'Iran via terra verso l'Armenia o la Turchia «immediatamente». Altrimenti, si avverte «trovate un luogo sicuro, evitate le manifestazioni, mantenete un profilo basso».

2 ore fa
Il Cairo: «Bene i negoziati Usa-Iran»

L'Egitto ha espresso il suo pieno sostegno alla ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, in occasione dell'incontro che si è tenuto oggi a Muscat, in Oman, sottolineando la necessità «che la comunità internazionale rafforzi i propri sforzi per combattere in modo completo i rischi di proliferazione nucleare nella regione, sostenendo l'attuazione dell'obiettivo di un Medio Oriente libero da armi nucleari».

Un obiettivo questo - afferma una nota del ministero degli Esteri - «che comprende tutti i Paesi della regione senza eccezioni», «garantendo l'universalità del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari in Medio Oriente e sottoponendo tutti gli impianti nucleari della regione all'Accordo generale sulle salvaguardie dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica». Gli sforzi per ridurre l'escalation - aggiunge la nota - «devono basarsi sulla creazione di un ambiente favorevole, fondato sulla buona fede e sul rispetto reciproco, che consenta di raggiungere un accordo duraturo il più rapidamente possibile e risparmi alla regione i rischi di un'escalation militare, le cui conseguenze catastrofiche ricadrebbero su tutti i Paesi della regione».

«Non esiste una soluzione militare a questo problema e l'unica via possibile è il dialogo e la negoziazione, tenendo conto degli interessi di tutte le parti coinvolte», conclude la nota, ringraziando per la mediazione che ha portato all'incontro Qatar, Turchia, Oman, Arabia Saudita e Pakistan.

2 ore fa
Il Cairo: «Bene i negoziati Usa-Iran»

L'Egitto ha espresso il suo pieno sostegno alla ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, in occasione dell'incontro che si è tenuto oggi a Muscat, in Oman, sottolineando la necessità «che la comunità internazionale rafforzi i propri sforzi per combattere in modo completo i rischi di proliferazione nucleare nella regione, sostenendo l'attuazione dell'obiettivo di un Medio Oriente libero da armi nucleari».

Un obiettivo questo - afferma una nota del ministero degli Esteri - «che comprende tutti i Paesi della regione senza eccezioni», «garantendo l'universalità del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari in Medio Oriente e sottoponendo tutti gli impianti nucleari della regione all'Accordo generale sulle salvaguardie dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica». Gli sforzi per ridurre l'escalation - aggiunge la nota - «devono basarsi sulla creazione di un ambiente favorevole, fondato sulla buona fede e sul rispetto reciproco, che consenta di raggiungere un accordo duraturo il più rapidamente possibile e risparmi alla regione i rischi di un'escalation militare, le cui conseguenze catastrofiche ricadrebbero su tutti i Paesi della regione».

«Non esiste una soluzione militare a questo problema e l'unica via possibile è il dialogo e la negoziazione, tenendo conto degli interessi di tutte le parti coinvolte», conclude la nota, ringraziando per la mediazione che ha portato all'incontro Qatar, Turchia, Oman, Arabia Saudita e Pakistan.

3 ore fa
Attacco di coloni israeliani vicino Nablus, in Cisgiordania

Coloni israeliani hanno attaccato il villaggio di Khirbet al Tawil, a est della cittadina di Beit Furik, nell'area di Nablus. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa affermando che un gruppo di coloni ha condotto l'attacco sotto la protezione di soldati israeliani, che avrebbero fatto irruzione in diverse abitazioni della zona ed effettuato perquisizioni.

3 ore fa
Attacco di coloni israeliani vicino Nablus, in Cisgiordania

Coloni israeliani hanno attaccato il villaggio di Khirbet al Tawil, a est della cittadina di Beit Furik, nell'area di Nablus. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa affermando che un gruppo di coloni ha condotto l'attacco sotto la protezione di soldati israeliani, che avrebbero fatto irruzione in diverse abitazioni della zona ed effettuato perquisizioni.

4 ore fa
Israele chiude i valichi per Gaza nel fine settimana

Come ogni venerdì, Israele ha chiuso i valichi di Kerem Abu Salem e Al Awja per il fine settimana, che nei Paesi arabi e in Israele cade di venerdì e sabato, e ha chiuso anche quello di Rafah sul lato palestinese riaperto lunedì scorso dopo quasi due anni, impedendo qualsiasi ingresso e uscita da Gaza. Lo conferma una fonte ufficiale della Mezzaluna Rossa egiziana. La chiusura è avvenuta ieri sera, dopo il passaggio di 400 camion di aiuti proveniente dall'Egitto come parte del 133esimo convoglio umanitario.

4 ore fa
Israele chiude i valichi per Gaza nel fine settimana

Come ogni venerdì, Israele ha chiuso i valichi di Kerem Abu Salem e Al Awja per il fine settimana, che nei Paesi arabi e in Israele cade di venerdì e sabato, e ha chiuso anche quello di Rafah sul lato palestinese riaperto lunedì scorso dopo quasi due anni, impedendo qualsiasi ingresso e uscita da Gaza. Lo conferma una fonte ufficiale della Mezzaluna Rossa egiziana. La chiusura è avvenuta ieri sera, dopo il passaggio di 400 camion di aiuti proveniente dall'Egitto come parte del 133esimo convoglio umanitario.

4 ore fa
Iran e Stati Uniti discutono le condizioni per la ripresa dei colloqui

Le consultazioni tra Iran e Stati Uniti a Muscat «si sono concentrate sulla creazione di condizioni adeguate per la ripresa dei negoziati diplomatici e tecnici». Lo ha affermato il ministro degli Esteri dell'Oman Badr bin Hamad al Busaidi, dopo il primo giro di colloqui a Muscat tra la delegazione iraniana e statunitense. Secondo quanto riferisce Mehr, Al Busaidi ha incontrato separatamente la delegazione iraniana guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, e quella statunitense guidata da Steve Witkoff, l'inviato speciale degli Usa in Medio Oriente, e da Jared Kushner, il genero del presidente Donald Trump.

Il ministro ha ribadito l'impegno dell'Oman a continuare a sostenere il dialogo e la disponibilità del Sultanato a cooperare con diversi partner per contribuire al raggiungimento di soluzioni politiche concordate, in linea con gli obiettivi e le aspettative previsti. Secondo i media iraniani, Araghchi si è recato presso il luogo dei negoziati per iniziare un secondo giro di «colloqui indiretti» con Witkoff.

4 ore fa
Iran e Stati Uniti discutono le condizioni per la ripresa dei colloqui

Le consultazioni tra Iran e Stati Uniti a Muscat «si sono concentrate sulla creazione di condizioni adeguate per la ripresa dei negoziati diplomatici e tecnici». Lo ha affermato il ministro degli Esteri dell'Oman Badr bin Hamad al Busaidi, dopo il primo giro di colloqui a Muscat tra la delegazione iraniana e statunitense. Secondo quanto riferisce Mehr, Al Busaidi ha incontrato separatamente la delegazione iraniana guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, e quella statunitense guidata da Steve Witkoff, l'inviato speciale degli Usa in Medio Oriente, e da Jared Kushner, il genero del presidente Donald Trump.

Il ministro ha ribadito l'impegno dell'Oman a continuare a sostenere il dialogo e la disponibilità del Sultanato a cooperare con diversi partner per contribuire al raggiungimento di soluzioni politiche concordate, in linea con gli obiettivi e le aspettative previsti. Secondo i media iraniani, Araghchi si è recato presso il luogo dei negoziati per iniziare un secondo giro di «colloqui indiretti» con Witkoff.

6 ore fa
Kushner e il capo del Comando centrale degli Usa ai colloqui

Jared Kushner, il genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e il capo del Comando centrale degli Usa (Centcom), partecipano ai colloqui in corso a Muscat, mediati dall'Oman, tra delegazioni di Washington e Teheran sulla questione nucleare. Secondo quanto riferisce il corrispondente a Muscat della tv di Stato iraniana Irib, "il team negoziale degli Stati Uniti mostra una notevole differenza rispetto al passato, con il genero del presidente degli Stati Uniti e il capo del Centcom che ora partecipano alle discussioni", riporta Mehr. La delegazione iraniana in Oman è guidata dal ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, mentre gli Stati Uniti sono rappresentanti dall'inviato speciale in Medio Oriente, Steve Witkoff.

6 ore fa
Kushner e il capo del Comando centrale degli Usa ai colloqui

Jared Kushner, il genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e il capo del Comando centrale degli Usa (Centcom), partecipano ai colloqui in corso a Muscat, mediati dall'Oman, tra delegazioni di Washington e Teheran sulla questione nucleare. Secondo quanto riferisce il corrispondente a Muscat della tv di Stato iraniana Irib, "il team negoziale degli Stati Uniti mostra una notevole differenza rispetto al passato, con il genero del presidente degli Stati Uniti e il capo del Centcom che ora partecipano alle discussioni", riporta Mehr. La delegazione iraniana in Oman è guidata dal ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, mentre gli Stati Uniti sono rappresentanti dall'inviato speciale in Medio Oriente, Steve Witkoff.

6 ore fa
Operazioni nel sud del Libano contro il rafforzamento di Hezbollah

La Forza di difesa israeliana (Idf) ha reso noto che forze operative sono impegnate nel sud del Libano per impedire i tentativi dell'organizzazione terroristica Hezbollah di ricostituire le proprie capacità. Nell'ultimo anno, secondo una nota, i militari hanno eliminato circa 60 terroristi di Hezbollah e smantellato decine di infrastrutture terroristiche, depositi di armi e postazioni di osservazione. L'Idf riferisce inoltre che i centri di osservazione e comando hanno contribuito alla direzione del fuoco terrestre e aereo in centinaia di operazioni mirate nell'area.

6 ore fa
Operazioni nel sud del Libano contro il rafforzamento di Hezbollah

La Forza di difesa israeliana (Idf) ha reso noto che forze operative sono impegnate nel sud del Libano per impedire i tentativi dell'organizzazione terroristica Hezbollah di ricostituire le proprie capacità. Nell'ultimo anno, secondo una nota, i militari hanno eliminato circa 60 terroristi di Hezbollah e smantellato decine di infrastrutture terroristiche, depositi di armi e postazioni di osservazione. L'Idf riferisce inoltre che i centri di osservazione e comando hanno contribuito alla direzione del fuoco terrestre e aereo in centinaia di operazioni mirate nell'area.

6 ore fa
Iniziati i colloqui Iran-Usa in Oman

Sono ufficialmente iniziati a Muscat i negoziati sul nucleare tra l'Iran e gli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia iraniana Mehr. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, guida la delegazione di Teheran mentre gli Stati Uniti sono rappresentati dall'inviato speciale in Medio Oriente, Steve Witkoff, e l'Oman è il Paese mediatore.

6 ore fa
Iniziati i colloqui Iran-Usa in Oman

Sono ufficialmente iniziati a Muscat i negoziati sul nucleare tra l'Iran e gli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia iraniana Mehr. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, guida la delegazione di Teheran mentre gli Stati Uniti sono rappresentati dall'inviato speciale in Medio Oriente, Steve Witkoff, e l'Oman è il Paese mediatore.

8 ore fa
Nella notte attacchi contro un'infrastruttura terroristica a Gaza

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato di aver effettuato attacchi mirati contro «un'infrastruttura terroristica» nella Striscia di Gaza dopo che ieri le sue truppe sono state colpite. In un post su Telegram, l'Idf ha dichiarato che ieri «terroristi hanno sparato colpi contro le forze israeliane che operano nel nord di Gaza, nell'area della Linea Gialla» e che nessun soldato è rimasto ferito. «In risposta alla violazione» del cessate il fuoco, «l'Idf ha colpito un'infrastruttura terroristica nella Striscia di Gaza».

8 ore fa
Nella notte attacchi contro un'infrastruttura terroristica a Gaza

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato di aver effettuato attacchi mirati contro «un'infrastruttura terroristica» nella Striscia di Gaza dopo che ieri le sue truppe sono state colpite. In un post su Telegram, l'Idf ha dichiarato che ieri «terroristi hanno sparato colpi contro le forze israeliane che operano nel nord di Gaza, nell'area della Linea Gialla» e che nessun soldato è rimasto ferito. «In risposta alla violazione» del cessate il fuoco, «l'Idf ha colpito un'infrastruttura terroristica nella Striscia di Gaza».

8 ore fa
Il ministro degli Esteri di Teheran incontra l'omologo dell'Oman

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato a Muscat l'omologo dell'Oman in vista dei colloqui sul nucleare con gli Stati Uniti il cui inizio è previsto per la tarda mattinata. Araghchi e Badr al-Busaidi «hanno discusso le più importanti questioni bilaterali, regionali e internazionali», ha riportato l'agenzia di stampa iraniana Mehr, pubblicando una foto dei due diplomatici seduti a un tavolo con le rispettive bandiere nazionali.

8 ore fa
Il ministro degli Esteri di Teheran incontra l'omologo dell'Oman

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato a Muscat l'omologo dell'Oman in vista dei colloqui sul nucleare con gli Stati Uniti il cui inizio è previsto per la tarda mattinata. Araghchi e Badr al-Busaidi «hanno discusso le più importanti questioni bilaterali, regionali e internazionali», ha riportato l'agenzia di stampa iraniana Mehr, pubblicando una foto dei due diplomatici seduti a un tavolo con le rispettive bandiere nazionali.

10 ore fa
Il ministro degli Esteri iraniano chiede rispetto reciproco prima dei colloqui in Oman

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiesto oggi il «rispetto reciproco» in vista dei colloqui con gli inviati del presidente americano Donald Trump, previsti nel pomeriggio in Oman. «Uguaglianza, mutuo rispetto e interesse reciproco non sono parole vuote ma condizioni indispensabili e pilastri di un accordo duraturo», ha dichiarato Araghchi in un messaggio in inglese su X.

Ieri in tarda serata, l'agenzia di stampa statale iraniana Irna affermava che il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, «è arrivato a Muscat», capitale dell'Oman, per colloqui con gli Usa sul programma nucleare iraniano.

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