
I Paesi dell'emisfero settentrionale si preparino ad affrontare una seconda ondata dell'influenza A/H1N1: per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) la seconda ondata della pandemia potrà colpire un grande numero di persone ed avere quindi un impatto decisamente peggiore rispetto a quello che nei mesi scorsi ha avuto la prima ondata. Come hanno fatto i Centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc), anche l'Oms ha diffuso oggi un documento sull'andamento del virus pandemico con l'arrivo dell'inverno nell'emisfero Nord. Nei prossimi mesi, osserva l'Oms, il virus A/H1N1 continuerà a diffondersi a ritmo sostenuto ed "un grande numero di persone in tutti i Paesi sarà suscettibile all'infezione". La diffusione sarà tale che anche se il virus pandemico continuerà a dare sintomi lievi, "l'impatto della pandemia nella seconda ondata potrebbe essere peggiore per il grande numero di persone colpite". Al momento, prosegue il documento, il virus H1N1 "é il ceppo dominante" tra i virus influenzali in circolazione. La buona notizia è che i laboratori dell'Oms accreditati nel mondo indicano che il virus non si è modificato: "non si rilevano segni che il virus sia mutato in una forma più virulenta o letale". Ovunque nel mondo, inoltre, l'infezione continua a dare sintomi lievi. "Sebbene - osserva l'Oms - il virus possa causare sintomi molto severi o fatali anche nelle persone giovani e in buona salute, il numero complessivo di questi casi resta limitato". ATS
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