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Influenza A: Ecdc, virus lieve ma 30% morti in persone sane
Redazione
17 anni fa

Il virus dell'influenza A(H1N1) è lieve, ma solo nel 70% dei casi si comporta come un qualsiasi virus dell'influenza stagionale: nel 30% dei casi muoiono persone giovani e completamente sane. Lo ha detto il responsabile della ricerca dei Centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc), Johan Gieseke, a margine della conferenza organizzata oggi a Stoccolma per i cinque anni di attività degli Ecdc. "Ancora non sappiamo perché muoiono persone del tutto sane e non ci sono ancora ipotesi in proposito. Studi per comprendere il perché di questo fenomeno - ha detto ancora Gieseke - sono cominciati in Australia, Stati Uniti ed Europa. È in corso una sorveglianza molto attiva in cerca di elementi che possano spiegare queste morti". Naturalmente uno dei primi bersagli da tenere sotto sorveglianza è il comportamento del sistema immunitario, ha aggiunto. "È un fenomeno nuovo rispetto a quanto accade nell'influenza stagionale", ha detto ancora l'esperto, osservando che morti in persone giovani e sane a causa di un virus influenzale sono avvenute in passato soltanto a causa di pandemie. "È accaduto nella Spagnola del 1918 e nell'Asiatica del 1957", ha precisato. Nell'influenza A(H1N1) come in quella stagionale, ha proseguito Gieseke, "le vittime sono soprattutto persone a rischio, principalmente coloro che hanno problemi cardiaci, malattie respiratorie o diabete. Sono più vulnerabili anche le donne in gravidanza perché le loro difese immunitarie si abbassano". Il virus "sembra molto stabile e finora non è stata osservata alcuna mutazione", ha detto ancora il responsabile della ricerca presso gli Ecdc. Per controllare l'eventuale mutazione del virus è attiva una rete di sorveglianza in tutto il mondo. Per l'Europa il riferimento è il laboratorio di Mill Hill, dell'Istituto britannico di sanità pubblica. "Dall'inizio della pandemia ad oggi sono stati isolati solo alcuni ceppi del virus H1N1 diventati resistenti al farmaco antivirale Tamiflu. Non si vedono, ad ora, segni di mutazione". Non ci sono nemmeno segnali di uno degli eventi più temuti dai virologi, ossia un mix genetico tra il virus H1N1 e il virus dell'influenza aviaria H5N1. ATS

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