
Quattro giorni dopo lo tsunami che ha colpito l'Indonesia (vedi articoli suggeriti), "la situazione è ancora molto complessa". Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, in una nota dell'agenzia dell'Onu per l'infanzia.
"Il numero dei dispersi continua a crescere, i morti sono 430, i feriti oltre 1.500. Quello che più colpisce è il numero degli sfollati che aumenta di ora in ora. Ad oggi ne contiamo circa 15.000 tra cui un gran numero di bambini. Molte persone dormono ancora per strada, altre presso le abitazioni di amici o parenti dei villaggi vicini", si legge. "Siamo estremamente preoccupati per la situazione dei bambini che hanno bisogno di tutto, dall'assistenza psicologica alle cure mediche. Molti di essi sono stati separati dai genitori".
"Unicef Indonesia - conclude - sta fornendo in queste ore kit sanitari (asciugamani, palette, secchi, assorbenti) e reti da letto e collabora con le autorità locali per la fornitura di cibo e alimenti nutrizionali".
Cani e droni per cercare i superstiti
I soccorritori - militari e volontari - stanno cercando sopravvissuti allo tsunami del 22 dicembre anche con l'ausilio di droni da ricognizione e di cani, secondo quanto riportano vari media, fra cui Al Jazeera. I droni contribuiscono anche a formare il quadro della situazione logistica e della distruzione lungo le coste attorno allo stretto della Sonda, fra Sumatra e Giava. La pioggia torrenziale di queste ore sta rallentando tanto i soccorsi quanto gli aiuti, con cibo, acqua potabile, coperte e medicinali che faticano ad arrivare alle zone colpite.
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