
I due attentati che hanno colpito ieri gli hotel Marriott e Ritz Carlton di Giakarta sono "chiaramente legati" a un gruppo islamico facente capo al malaysiano Noordin Mohammad Top, acapo, secondo esperti, di una cellula dissidente della Jemaah Islamiya (Ji) e ritenuto responsabile di alcuni fra i più sanguinosi attentati attribuiti alla Ji, quali la strage di Bali del 2002 (202 morti). Lo dice un responsabile dell'antiterrorismo indonesiano. Intanto si è appresto che almeno quattro dei nove morti negli attentati di ieri nei due alberghi di lusso di Giakarta sono stati identificat: sono due australiani, un neozelandese e uno di Singapore. Fra la cinquantina di feriti figurano 18 stranieri, fra i quali diversi uomini d'affari. Lo dice oggi il ministero della sanità indonesiano, che precisa che non tutte le vittime degli attentati sono state ancora identificate. ° Gli uomini d'affari stranieri coinvolti nelle esplosioni agli hotel Marriott e Ritz Carlton, alcuni dei quali residenti in Indonesia, stavano partecipando a una colazione di lavoro dedicata ai settori minerario ed energetico. I kamikaze avrebbero azionato i loro corpetti esplosivi appena entrati nei ristoranti degli alberghi. Fra i morti è stato identificato il neozelandese Timothy Mackay, 61 anni, amministratore delegato neozelandese della filiale indonesiana del colosso svizzero del cemento Holcim. ATS
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