
Un traghetto indonesiano è affondato ieri con oltre 260 persone a bordo, colpito da un'onda durante un ciclone. Secondo le prime informazioni, 150 persone circa sono state recuperate - ma non si sa se tra queste ci siano dei morti - le altre risultano disperse. Il traghetto "Teratai" era partito da Pare Pare, sulla costa occidentale dell'isola di Sulawesi, verso la città di Samarinda, nella parte indonesiana del Borneo. A bordo aveva 250 passeggeri e 17 membri dell'equipaggio. Secondo le autorità non era sovraccarico, potendo trasportare fino a 300 passeggeri. Al largo della città di Majene, è finito in mezzo a un ciclone, con onde alte quattro-cinque metri. Secondo le autorità, un'onda ha finito per far capovolgere il traghetto, che è poi affondato. Le autorità marittime hanno perso il contatto con la nave intorno alle due di notte ora locale. Sul posto sono accorse imbarcazioni di soccorso, ostacolate però dal maltempo. Molti naufraghi sono stati soccorsi da pescherecci. Il ministro dei Trasporti indonesiano, Jusman Syafii Djamal, ha reso noto oggi che un centinaio di persone risultavano disperse e si è limitato a dire che 150 erano state recuperate, senza precisare se tra queste ci siano dei morti. I naufragi sono frequenti in Indonesia. Il paese conta soprattutto sui traghetti per collegare le numerose isole del suo arcipelago, ma le navi sono spesso sovraccariche e in cattivo stato. ATS
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