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Estero
India: svizzera violentata da branco, cinque sospetti confessano
Redazione
13 anni fa

Ha provocato sconcerto e indignazione la notizia dello stupro collettivo di una turista svizzera, violentata sotto gli occhi del marito venerdì sera nello Stato del Madhya Pradesh, nell'India centrale. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha chiesto che i responsabili vengano al più presto identificati e puniti. Cinque di essi hanno già confessato i fatti. La coppia è stata aggredita da sette o otto uomini verso le 21.00 in un bosco vicino a Datia, dove si era accampata per la notte. Secondo il racconto del coniuge, alcuni di essi lo tenevano fermo mentre gli altri violentavano la moglie a turno. Gli aggressori hanno rubato anche circa 10'000 rupie (174 franchi), un telefono cellulare e un computer portatile, poi si sono dileguati nella campagna. Gli svizzeri stavano effettuando un viaggio in bicicletta attraverso le località più famose. Avevano appena visitato Orchha, cittadina famosa per i templi, ed erano diretti ad Agra, la città del celebre mausoleo del Taj Mahal. La coppia si trova ora a New Delhi, nei locali della rappresentanza elvetica. "L'ambasciata continua a offrire sostegno ai due svizzeri e discuterà con loro dei futuri passi da compiere", ha indicato il DFAE senza aggiungere dettagli per questioni di protezione della personalità. Grazie alla descrizione fornita dalle vittime, la polizia locale ha fermato diversi sospetti nel Madhya Pradesh e nel vicino Stato dell'Uttar Pradesh. Cinque di essi hanno ammesso di aver partecipato allo stupro collettivo. La polizia ha trovato anche il denaro e gli oggetti che sono stati rubati ai turisti. Gli aggressori sono piccoli contadini fra i 20 e i 25 anni di età, "hanno visto la coppia che montava la tenda e colto l'occasione per commettere lo stupro", ha spiegato un responsabile della polizia. ATS

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