
Un tribunale speciale di Kandhamal, città dello stato orientale indiano dell'Orissa, ha prosciolto da tutte le accuse 16 dei fondamentalisti hindù che ad agosto dell'anno scorso attaccarono la comunità cristiana facendo, secondo fonti ufficiali, 40 morti. I 16 furono arrestati insieme a diversi altri con l'accusa di omicidio, possesso di armi ed altri reati. Fra loro, secondo la televisione indiana, anche alcuni dei leader della rivolta anticristiana. Le violenze contro i cristiani scoppiarono alla fine di agosto dell'anno scorso quando un gruppo di fondamentalisti hindu accusò i cristiani di aver ucciso il loro leader, omicidio poi rivendicato dai maoisti. Gli induisti bruciarono chiese, case, luoghi di ritrovo, violentarono suore e costrinsero migliaia di cristiani a rifugiarsi nella foresta. Furono oltre cento i morti secondo stime non ufficiali, 40 secondo il governo. ATS
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