
Un partito regionale dello stato indiano del Tamil Nadu, nel sud del Paese, ha minacciato oggi il suo ritiro dalla coalizione di governo a New Delhi se il Parlamento federale non approverà una risoluzione di condanna al governo dello Sri Lanka per presunti abusi commessi contro la minoranza Tamil in quel Paese. Lo riferiscono le tv. Il leader del partito, M. Karunanidhi, ha minacciato anche il richiamo dei suoi cinque ministri. Il partito Dmk (Dravidian Progress Federation), che ha 18 deputati alla Camera bassa del Parlamento di New Delhi, chiede, in particolare, che l'India voti una risoluzione di condanna dello Sri Lanka al Consiglio dell'Onu sui Diritti Umani che si riunirà questa settimana a Ginevra per discutere della questione. Il ritiro dell'appoggio alla coalizione detta Upa (United Progressive Alliance) guidata da Sonia Gandhi, è stato deciso dopo il fallimento di frenetici negoziati fra il Dmk e tre ministri del governo di New Delhi. La notizia ha causato un crollo immediato alla borsa di Mumbai dove il Sensex è sceso di circa 300 punti per poi recuperare (in questo momento a - 1,01%). Dopo l'annuncio della rottura delle trattative, il ministro degli interni P.Chidambaram ha assicurato che "non c'è una crisi di governo" e che "la stabilità dell'esecutivo non è messa in discussione". ATS
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