
È salito a 24 morti il bilancio delle vittime del crollo di un palazzo in costruzione avvenuto cinque giorni fa a Goa, l'ex colonia portoghese nell'India sudoccidentale. Lo riferisce il quotidiano locale 'Herald'. Nella nottata sono stati trovati i cadaveri di altri cinque operai che lavoravano nel cantiere del 'Ruby Residence' di Canacona, un moderno complesso residenziale a circa due chilometri da una nota spiaggia frequentata da stranieri e ricchi indiani. Sotto le macerie dell'edificio di cinque piani ci sarebbero ancora "diversi corpi", secondo il giornale. Ma le operazioni di soccorso proseguono a rilento per via di un altro palazzo adiacente che è stato dichiarato pericolante. Inoltre, deve ancora arrivare sul posto una macchina speciale per frantumare le lastre di cemento. Da un primo esame ordinato dalle autorità locali, è emerso che lo stabile, costruito in appena sei mesi, era stato edificato con cemento di bassa qualità e poggiava su una zona paludosa. I residenti locali si erano opposti al progetto in quanto sorgeva su un terreno coltivabile a risaie. Il costruttore, Jagdeep Saigal, proprietario di diversi complessi immobiliari nel resto di Goa e a Mumbai, è ricercato dalla polizia.
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