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Estero
India-Pakistan: tensione in Kashmir, uccisi nove civili
Redazione
12 anni fa

Almeno nove civili, fra cui tre bambini, sono stati uccisi oggi in una nuova ondata di scontri tra gli eserciti di India e Pakistan schierati lungo il confine conteso della regione himalayana del Kashmir. Secondo la polizia indiana, citata dall'agenzia di stampa Ians, i militari pachistani hanno colpito con l'artiglieria pesante un villaggio nel distretto di Jammu uccidendo cinque civili, tra cui una ragazza di 15 anni e suo padre di 50 anni. Altre 29 persone sono state ferite e portate all'ospedale. Alcune sono in gravi condizioni. L'incidente è successo nella nottata nel villaggio di Arnia. "L'attacco è ancora in corso - ha aggiunto la fonte - e i 'Rangers' pachistani stanno usando mortai e armi automatiche". Gli altri quattro civili sono invece stati uccisi stamane nei pressi di Sialkot (sulla linea di demarcazione chiamata Linea di Controllo o Loc) quando le forze paramilitari indiane dell'Indian Border Security Force (Bsf) hanno aperto il fuoco, secondo quanto riferito da un comunicato dell'ufficio stampa dell'esercito Ispr. Si tratta di due bambini, di 4 e 10 anni, e di due anziani. La nota dell'Ispr aggiunge che l'esercito pachistano ha risposto "allo scambio di fuoco non provocato" e ha poi accusato gli indiani di aver attaccato altre parti della Loc. L'uccisione di civili indiani ha suscitato una dura reazione di New Delhi. Il ministro dell'Interno Rajnath Singh ha chiesto al Pakistan "di cessare le violazioni della tregua" e "capire che in India i tempi sono cambiati". Secondo gli indiani, si è trattata dell'undicesima rottura del cessate il fuoco negli ultimi quattro giorni lungo il fronte situato nello stato di Jammu e Kashmir. La tregua era stata siglata nel 2003.

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