
Il Tribunale ambientale indiano ha respinto l'istanza di un gruppo religioso indù mirante a proibire per presunti potenziali danni all'ambiente la vendita di alberi di Natale e la fabbricazione di abiti di Santa Claus (Babbo Natale). Lo scrive l'agenzia di stampa PTI. Il Tribunale nazionale verde (NGT) ha detto di non riscontrare nella produzione e nella vendita di questi simboli natalizi ''alcuna violazione della Legge per la protezione dell'Ambiente'', ed ha quindi respinto la richiesta del gruppo religioso Ojasvi Party. Il NGT ha anche avvertito che è sbagliato sollevare preoccupazioni ambientali quando si tratta invece di possibili tensioni di altro genere (religiose). Il tribunale, dopo aver ricordato che ''questa legge è la stessa senza discriminazioni basata su casta, credo e religione'', ha chiesto al governo di New Delhi di assicurarsi che non vi siano violazioni delle leggi di protezione dell'ambiente e che le festività non producano alcun tipo di inquinamento. L'Ojasvi Party aveva sostenuto nella sua istanza che la fabbricazione degli alberi di Natale implicava l'uso di molta plastica e quella dei costumi di Santa Claus generava uno spreco di lana e cotone.
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