
Almeno 3 mila giovani hanno manifestato oggi nei pressi del Parlamento di New Delhi per chiedere giustizia per la ragazza morta dopo un orrendo stupro di gruppo lo scorso 16 dicembre. Con slogan inneggiati alla pena di morte per gli stupratori, i dimostranti hanno tenuto marce "silenziose" in un tratto di strada vicino all'osservatorio del Jantar Mantar, l'unico luogo dove la polizia ha permesso le manifestazioni. Molti avevano un bavaglio nero sulla bocca per polemizzare contro il divieto di protestare. Fin dal mattino, le autorità indiane hanno infatti sigillato con barricate il centro della capitale in direzione del monumento di India Gate e chiuso dieci fermate della metropolitana per impedire eventuali cortei. Il centro della megalopoli è stato deserto per tutto il giorno. I dimostranti, diversi appartenenti ad associazioni studentesche e partiti di sinistra, hanno acceso diverse candele in onore di Damini, come è stata chiamata la giovane, la cui identità non è stata ancora rivelata, e hanno cantato seduti in cerchio. Il sit-in pacifico è stato seguito in diretta da decine di televisioni. ATS
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