
Dopo aver constatato che i due marò italiani sono tornati entro i tempi stabiliti dal permesso che scadeva il 22 marzo, il presidente della Corte Suprema indiana Altamas Kabir ha revocato il divieto di espatrio imposto "sino a nuovo ordine" all'ambasciatore d'Italia Daniele Mancini. Ha preso quindi la parola il Procuratore Generale della Repubblica Goolam Essaji Vahanvati che ha reso noto che il governo sta "assumendo iniziative" per la costituzione di un tribunale ad hoc. Vahanvati, per altro, non ha fatto alcun riferimento all'ipotesi di assegnare una nuova inchiesta alla Agenzia Nazionale di Investigazione (Nia) come trapelato da fonti del ministero dell'Interno riprese dalla stampa. I due marò sono accusati di omicidio per l'uccisione di due pescatori indiani scambiati per pirati nel febbraio 2012. ATS
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