
Un tribunale indiano - il National Company Law Appellate Tribunal - ha confermato oggi la sentenza dell'antitrust (Competition Commission of India) che lo scorso ottobre ha ordinato a Google di modificare la piattaforma Android, accusando la società di dominare il mercato e multandola per 13 miliardi di rupie (147 milioni di franchi): lo scrive il quotidiano Economic Times. Il gigante digitale statunitense aveva fatto ricorso contro la decisione della Cci sostenendo che nella sua indagine l'authority indiana ha sostanzialmente copiato la normativa dell'Unione Europea facendo un copia-e-incolla di almeno 50 regole europee non previste dalla legislazione indiana.
Numerose denunce
Google sta affrontando in India numerose denunce presentate all'antitrust: le autorità stanno indagando anche sulla sua posizione nel mercato delle smart TV e sulla sua app di pagamento. L'inchiesta sul sistema Android è partita nel 2019, dopo le denunce di alcuni utenti di smartphone; il caso è simile a quello affrontato da Google in Europa. Secondo l'istituto Counterpoint Resarch, il sistema operativo Android di Google è utilizzato in India dal 97% dei quasi 600 milioni di utenti di smartphone.

