
Almeno 18 persone sono morte oggi in seguito a diverse esplosioni in una zona commerciale molto affollata della capitale indiana. Lo riferisce la tv Times Now, secondo cui i feriti sono più di 40. Le deflagrazioni, almeno cinque, sono state rivendicate con una email alla stampa da un gruppo integralista islamico, gli "Indian Mujaheddin". "Adesso provate a fermarci", hanno scritto gli Indian Mujehiddin nella loro rivendicazione, dicendo di aver completato l'operazione "Bad", dalle iniziali delle tre città nelle quali ci sono stati gli ultimi attentati: Bangalore (7 bombe, due morti il 25 luglio), Ahmedabad (17 bombe, 45 morti il 26 luglio) e Delhi oggi. Le deflagrazioni sono state rivendicate in seguito anche dal SIMI, Student Islamic Movement of India, un gruppo terrorista responsabile in passato di diversi attentati. Cinque bombe sono esplose in tre mercati della capitale: a Connaught Place (2 bombe), Greater Kailash Block Market (2 bombe) e Karol Bagh. Il primo ordigno è esploso alle 6:15, gli altri a seguire nel giro di 45 minuti. Si tratta di ordigni non di alto potenziale, alcuni dei quali collegati ad un timer e posizionati nei cestini della spazzatura. Due bombe sono inoltre state trovate inesplose. La polizia indiana ha intanto messo in stato di allerta le città di Mumbai (ex Bombay), Chennai, Bangalore, Ahmedabad e gli stati limitrofi a quelli di Delhi, Haryana e Punjab. Le forze dell'ordine hanno anche evacuato altri mercati di Delhi. L'aeroporto della capitale indiana, le stazioni ferroviarie e tutti i palazzi governativi, oltre che altri obiettivi dichiarati sensibili, sono stati messi in stato di allerta e aumentata la sicurezza. Le corse della metropolitana sono state fermate. ATS
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